Plasticamare

Il Municipio e la Commissione cultura di Val Mara invitano alla rappresentazione teatrale del Teatro in Mostra "Plasticamare" per riflettere sul rapporto tra l'essere umano, il consumo e l'ambiente circostante.

domenica 3 maggio 2026

ore 17:00

Salone parrocchiale Melano

 

entrata libera


scarica la locandina

Il mare, se lo guardi in faccia, incute timore e a volte fa paura.
O almeno dovrebbe...
 
Con i “se” non si fa la storia, d’accordo. Di certo si possono fare però delle ipotesi affascinanti e poetiche.
E a volte anche terribilmente inquietanti.
Ecco quindi il nostro “se”.

Come avrebbe scritto Ernest Hemingway il suo capolavoro  IL VECCHIO E IL MARE se fosse vissuto oggi?
Di quale mare e di quale pescatore avrebbe parlato?
La nostra conclusione, anzi certezza, è che avrebbe raccontato dell’abuso, della violenza, dello svuotamento di
mari ed oceani.
 
E tra le molte - troppe - possibilità ci piace pensare che si sarebbe concentrato sulla plastica come elemento di aggressione. Simbolo dell’ottusa indifferenza dell’uomo per le sorti del pianeta terra. Emblema della sua avida ingordigia. Nel suo romanzo uno dei temi più forti, e  tristemente inattuali, è il rapporto paritario tra il  pescatore ed il mare.
 
Un rapporto fatto di conoscenza e rispetto, non predatorio, consapevole e non con la rapacità della razzia  indiscriminata dell’oggi. Non saccheggiando senza criterio ma ringraziando il mare ed il pesce che diventerà cibo e  vita per molte famiglie.
 
Non a caso il mare come grande padre e la terra come grande madre sono stati ovunque tra le prime divinità dei popoli antichi: il mare per il pesce, la terra per il grano. Quella della pesca era un’attività quotidiana non condotta con odio o prepotenza ma alla pari, rispettando ritmi  interni e molto più antichi dell’uomo.
 
Ne IL VECCHIO E IL MARE emergono con forza e chiarezza quasi profetica la dignità e coraggio del vecchio pescatore Santiago ma anche quelle del pescespada che lotta strenuamente per liberarsi. Una lotta epica ed equilibrata tra due esseri viventi in un rapporto di assoluto rispetto tra uomo e natura.
 
Tutte cose che oggi non esistono più e che il vecchio Hem – come lo chiamava il suo grande ammiratore Charles Bukowski – conosceva e aveva raccontato nel suo meraviglioso romanzo.
 
Dicevamo... la plastica.
 
Le tristemente famose “ISOLE DI PLASTICA” sono otto e hanno dimensioni sconvolgenti. Una delle due presenti nell’Oceano Pacifico è stimata da un minimo di 700.000 km² fino a più di 10 milioni di km². Le dimensioni di Spagna e  Portogallo assieme. E come questa ce ne sono ben altre sette negli oceani.
Agglomerati di rifiuti plastici che le correnti hanno  coagulato in isole.
 
Quanti anni ci vorranno prima che tutti gli oceani ne verranno ricoperti?
 
Noi siamo certi che Hemingway non sarebbe rimasto indifferente a questa follia!
Quindi abbiamo deciso di prendere il suo romanzo IL  VECCHIO E IL MARE e di attualizzarlo tragicamente in una sorta di visione (premonizione?!) per raccontare quello che  ci preme: la lenta agonia dei mari, che rischia di essere il  nostro suicidio come razza umana.
 
Questo avrebbe scritto Hemingway “se” fosse vissuto oggi.
 
MARCO FILATORI
TEATRO IN MOSTRA

Servizio comunicazione

Via Cantonale 89
CH-6818 Melano
T. +41 91 648 28 56
comunicazione@valmara.ch

Responsabile

Barbara Fontana

Comune di Val Mara

Via Cantonale 89
CH-6818 Melano
T. +41 91 648 28 56
info@valmara.ch

Vuoi restare informato su quanto succede a Val Mara?

 

Iscriviti alla newsletter!

Amministrazioni superiori

Aiuto

Non hai trovato le informazioni che stai cercando?
Contatta la cancelleria

Contatto

Seguici su Instagram